Cosa mangiavano i soldati in guerra?

Domanda di: Ing. Nadir Amato  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Sulla carta, l'esercito forniva ogni giorno ai suoi soldati 600 grammi di pane, 100 grammi di carne e pasta (o riso), frutta e verdura (se disponibili), un quarto di vino e del caffè.

Cosa mangiano soldati in guerra?

Braciole di maiale, patate bollite. Il vettovagliamento è sempre assicurato, in ogni caso. In guarnigione, ovvero in un compound (campo) vi sono le cucine da campo che assicurano lo stesso servizio che in territorio nazionale. I soldati all'estero mangiano spesso nella mensa della base in cui sono stanziati.

Cosa mangiavano i soldati italiani nella seconda guerra mondiale?

Il pranzo del soldato italiano durante la guerra constava di una tazza di caffè nero con talvolta due fette biscottate, una gavetta di pasta o riso in brodo con un pezzo da 375 gr di lesso – che può sembrare una buona quantità, ma il peso comprendeva anche l'osso, che quindi era scartato.

Quali cibi non erano disponibili durante la guerra?

Non era diffuso come oggi il consumo di cibi dolci. Per pranzo una minestra di brodo vegetale con pasta, patate e/o legumi. Per cena pane o polenta con companatico economico.

Quanto spesso si mangiava durante la guerra?

L'alimentazione dei prigionieri di guerra

La razione giornaliera era molto misera: caffè d'orzo, minestra con acqua, bucce di patate e pezzi di cavolo marcito e poco pane di segale. Per un totale di 1000 calorie al giorno, quando il minimo indispensabile, per sopravvivere in luoghi freddi, era di 3000 calorie.

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