Domanda di: Lorenzo Messina | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.9/5
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Le ferite provocate alle piante nella potatura sono possibili ingressi per gli agenti patogeni come funghi, ma anche insetti e parassiti. Per proteggere al meglio la tua pianta è consigliato dopo il taglio effettuare una copertura di mastice cicatrizzante capace di proteggere la pianta contro le contaminazioni nocive.
Bisogna saper come disinfettare le ferite, con poltiglia bordolese concentrata al 3%, preferibilmente durante la stagione secca e quando l'albero non sia umido. Successivamente bisogna stuccarle, per evitare possibili infezioni da crittogame, così come l'invasione di uccelli o insetti o persino dell'acqua piovana.
La colla vinilica è atossica per le piante e va a formare un cerotto naturale che aderisce perfettamente all'incisione dell'innesto (o della potatura o alla ferita accidentale) svolgendo un'azione protettiva e cicatrizzante perché impermeabile.
Ma cosa fare degli scarti di potatura? Evita assolutamente di bruciarli o buttarli nella spazzatura indifferenziata, possono invece tornare utili per concimare la terra, scaldare la tua casa o abbellirla con creatività.
Questo lavoro si può fare con una cippatrice o con un biotrituratore. La cippatrice è una macchina che riduce a scaglie le ramaglie inserite, il cippato che otteniamo è ottimo anche come materiale pacciamante. Il biotrituratore invece ha un sistema sminuzzante che favorisce maggiormente il processo di compostaggio.