Domanda di: Dr. Tancredi De Santis | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
(52 voti)
La dislessia è una specifica disabilità dell'apprendimento, di origine neurobiologica. E' caratterizzata dalla difficoltà a leggere in modo accurato e fluente e da scarse abilità nello spelling e nelle abilità di decodifica.
In campo artistico le risorse dislessiche sono di ottimo supporto per attori e pittori, fotografi e scultori, registi e scrittori, musicisti e cantanti, sceneggiatori e costumisti.
Ragionano in modo dinamico per cui riescono a vedere connessioni inusuali che altri difficilmente riescono a sviluppare e questo è un pregio, non un difetto perché non ragionano come tutti! Memorizzano più facilmente per immagini e sono in grado di vedere le cose da più prospettive.
Sono molto facilitati nel connettere idee diverse, il seme concettuale dell'innovazione e del cambiamento. Anche attraverso la tecnologia. E questo perché nei dislessici la connettività tra neuroni presenti nel nostro cervello a una distanza molto alta, è più accentuata. E i risultati si vedono.
- Errori tipici sono dovuti alla difficoltà nel riconoscere grafemi che differiscono visivamente per piccoli particolari: “m” con “n”, “c” con “e”, “f” con “t”. - In altri casi la difficoltà riguarda suoni simili: “F/V”, “T/D”, “P/B”, “C/G”, “L/R”, “M/N”, “S/Z”.