Cosa non si può delegare?

Domanda di: Nazzareno Caputo  |  Ultimo aggiornamento: 3 giugno 2026
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In base al D.Lgs. 81/2008 (art. 17), il datore di lavoro non può delegare la valutazione dei rischi con la relativa elaborazione del DVR (Documento di Valutazione dei Rischi) e la nomina del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP). Altre attività non delegabili includono la pianificazione strategica, lo sviluppo dei collaboratori e la cultura aziendale.

Cosa non può delegare?

Il datore di lavoro non può delegare le seguenti attività: a) la valutazione di tutti i rischi con la conseguente elaborazione del documento previsto dall'articolo 28; b) la designazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai rischi.

Cosa si può delegare?

Si può scegliere di delegare un soggetto a compiere un'operazione in propria vece per qualsiasi ragione e quindi, ad esempio, se si è impossibilitati a recarsi personalmente presso l'ufficio di riferimento, per risparmiare tempo, se ci si trova in un'altra città e così via.

Quale condizione non può mai essere oggetto di delega da parte del datore di lavoro?

Secondo l'articolo 17 comma 1 il datore di lavoro non può delegare: la valutazione di tutti i rischi con la conseguente elaborazione del DVR; la designazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai rischi (RSPP).

Come deve essere una delega per essere valida?

Affinché una delega sia efficace, deve essere chiara, specifica, scritta, accettata per iscritto dal delegato, attribuire i poteri e le risorse necessarie, definire scadenze precise e includere un sistema di feedback continuo; è fondamentale che il delegato possieda professionalità ed esperienza, e che ci sia una chiara assegnazione di responsabilità e autorità, oltre a una pubblicità tempestiva.

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