Domanda di: Noah De luca | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.9/5
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La chiesa cattolica ancora oggi proibisce il divorzio ma permette la dichiarazione di nullità del matrimonio (se un matrimonio celebrato viene poi scoperto non essere valido in quanto mancante di alcuni elementi ad esso fondamentali) in alcune circostanze specifiche.
La Chiesa riconosce la possibilità della separazione fisica degli sposi, da intendersi come periodo di riflessione, finalizzato al perdono e alla risoluzione dei conflitti per ristabilire la vita coniugale. La condizione dei separati è ancora proclamazione dell'indissolubilità matrimoniale.
Una persona separata o divorziata può fare la comunione? Assolutamente sì. L'esclusione dall'eucaristia riguarda solo le persone separate o divorziate che hanno contratto un nuovo legame, che si sono risposate contraendo un matrimonio civile dopo aver celebrato un matrimonio religioso.
Ritornando agli effetti della separazione legale sui rapporti patrimoniali, occorre sottolineare che sia nel caso di separazione consensuale, sia nel caso di separazione giudiziale il primo immediato effetto è lo scioglimento della comunione dei beni e il venire meno dell'obbligo di convivenza.
cessare la convivenza, andare ognuno per la propria strada, iniziando anche altre convivenze e relazioni venendo meno l'obbligo di fedeltà; sciogliere la comunione legale dei beni, anche se lo status di coniuge resta tale essendo il vincolo coniugale solo affievolito.