Cosa pensa Nietzsche di Gesù?

Domanda di: Gavino Sartori  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2026
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Nietzsche considera Gesù un «spirito libero» e l'unico vero cristiano, distinguendolo radicalmente dalla Chiesa istituzionale e da San Paolo, visti come corruttori del suo messaggio. Sebbene critichi la sua morale come decadente e rinunciataria, lo ammira come figura "dionisiaca" che viveva l'amore incondizionato. Tuttavia, lo ritiene responsabile di aver introdotto una morale che ha indebolito la vita, portando al nichilismo europeo.

Cosa diceva Nietzsche su Dio?

Per Nietzsche, Dio è morto non in senso letterale, ma come collasso dei valori assoluti e trascendenti che hanno sorretto la civiltà occidentale, soprattutto quelli cristiani, visti come una negazione della vita terrena e un'invenzione umana per consolarsi dal dolore. Questa "morte di Dio" apre al nichilismo (la perdita di senso), ma è anche un'opportunità per creare nuovi valori e realizzare l'Oltreuomo (Übermensch) che accetta la finitezza e afferma la vita e la volontà di potenza.

Quale filosofo non crede in Dio?

È il caso di Epicuro (341-270 a.C.), seguace del materialismo democriteo, il quale riconosce la realtà degli dèi, che tuttavia propone di non affermare per evitare il timore della morte, e perché in fondo gli dèi sono “indifferenti” alle sorti degli uomini.

Chi è Dio per Nietzsche?

Dio è morto non è inteso letteralmente, come Dio è fisicamente morto, piuttosto è la maniera usata da Nietzsche (che infatti riteneva che Dio non esistesse) per dire che l'idea di Dio non è più fonte di alcun codice morale o teleologico.

Perché Dio è morto secondo Nietzsche?

Con "Dio è morto" Nietzsche intende in realtà l'abbandono della fede cristiana e quindi di tutti i valori morali e teologici che essa comporta. Questo abbandono, per il filosofo, porta l'uomo al rifiuto di qualsiasi valore assoluto e quindi poco a poco al nichilismo. In questo caso si può parlare di disillusione.

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