Cosa pensa un evitante?

Domanda di: Osvaldo De rosa  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Si preoccupa di essere criticato o rifiutato in situazioni sociali. È inibito in situazioni interpersonali nuove per sentimenti di inadeguatezza. Si vede come socialmente inetto, personalmente non attraente, o inferiore agli altri.

Come ragiona un evitante?

La persona con un disturbo di personalità evitante parte dalla convinzione che l'altro ha sempre ragione, il giudizio esterno è sempre il migliore e che ogni comportamento, anche respingente, è comunque giustificabile, in quanto lui stesso si percepisce come persona indegna di ricevere rispetto e amore.

Come si comporta un evitante in amore?

Tra i tratti distintivi delle persone che vivono un attaccamento evitante in amore e nelle relazioni di coppia, per esempio, ci sono: l'evitamento sistematico degli impegni; l'incapacità di provare vicinanza e/o di cercarla; l'impossibilità di legarsi in modo più profondo e significativo con qualcuno.

Come riconoscere un evitante?

Mancanza di volontà di essere coinvolti con le persone a meno che non siano sicuri di essere graditi. Riserva nelle relazioni strette perché temono la derisione o l'umiliazione. Preoccupazione di essere criticati o rifiutati nelle situazioni sociali. Inibizione in nuove situazioni sociali, perché si sentono inadeguati.

Come aiutare una persona evitante?

Nella cura del disturbo evitante di personalità ha un posto molto importante la psicoterapia, effettuata sia a livello individuale che di gruppo con lo scopo di aiutare il paziente a controllare l'imbarazzo all'interno delle situazioni sociali e ad affrontare quindi con meno timore le relazioni con altre persone.

Relazione tra evitante e caregiver