Cosa pensava Dostoevskij di Dio?

Domanda di: Ing. Kayla Orlando  |  Ultimo aggiornamento: 11 febbraio 2026
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Dostoevskij vedeva Dio come l'unico fondamento della moralità e della salvezza umana, vivendo la fede come una necessità tormentata tra dubbio e amore. Per lui, la negazione di Dio conduceva fatalmente al nichilismo e all'autodistruzione. Il suo pensiero cristiano ortodosso considerava Cristo la verità assoluta, superiore alla logica, e la sofferenza un mezzo di purificazione.

Dostoevskij credeva in Dio?

Il cristianesimo di Dostoevskij, infatti, era caratterizzato dalla convinzione di non dover fare ricorso alla forza, ma di testimoniare la fede con la nonviolenza disarmata, fondandosi sulla potenza dell'amore e sulla pratica dell'umiltà, virtù propria del monachesimo dei padri spirituali, come lo starec Zosima ne “I ...

Nietzsche cosa pensa di Dio?

Per Nietzsche, Dio è morto non in senso letterale, ma come collasso dei valori assoluti e trascendenti che hanno sorretto la civiltà occidentale, soprattutto quelli cristiani, visti come una negazione della vita terrena e un'invenzione umana per consolarsi dal dolore. Questa "morte di Dio" apre al nichilismo (la perdita di senso), ma è anche un'opportunità per creare nuovi valori e realizzare l'Oltreuomo (Übermensch) che accetta la finitezza e afferma la vita e la volontà di potenza.

Dostoevskij era ateo?

Ma Dostoevskij anche di Ivan Karamazov scrive che è un ateo, ciò che è verissimo e pur confonde moltissimo e fuorvia.

Dostoevskij era antisemita?

Dostoevskij, come dichiarerà nel suo articolo Il problema ebraico (marzo 1877), in risposta a un attacco da parte di un corrispondente ebreo, affermerà però di non essere un antisemita razziale, e che egli non odiava «l'ebreo come popolo ma gli ebrei d'alto rango, i Re delle borse, i padroni delle banche, che ...

I fratelli Karamazov, di Fëdor Dostoevskij, raccontato e spiegato