Domanda di: Damiano De luca | Ultimo aggiornamento: 26 marzo 2026 Valutazione: 4.7/5
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Con un decreto ingiuntivo esecutivo (dopo 40 giorni dalla notifica senza opposizione), il creditore può pignorare quasi tutto il patrimonio del debitore: conti correnti, stipendi o pensioni (fino a 1/5), beni mobili (auto, gioielli) e immobili (case, terreni). Sono esclusi i beni di prima necessità e, in parte, gli strumenti di lavoro.
Quanto passa da un decreto ingiuntivo al pignoramento?
Quanto tempo passa tra il decreto ingiuntivo e il pignoramento? E' difficile stimare con precisione il tempo che può decorrere tra l'emissione del decreto ingiuntivo e la notifica di un pignoramento. In genere, pur nella diversa velocità o meno dei vari Tribunali, si può stimare un periodo dai 4 ai 6 mesi.
Il decreto ingiuntivo ha conseguenze per il debitore. Ciò significa che se non agisce tempestivamente per effettuare il pagamento o per opporsi all'ingiunzione, rischia il pignoramento dei beni, ovvero l'esecuzione forzata.
L'articolo 513 del Codice di Procedura Civile prevede che l'ufficiale giudiziario rediga un verbale di pignoramento descrivendo dettagliatamente i beni mobili del debitore. Questi beni possono includere oggetti di valore, veicoli, arredi, gioielli e altre proprietà personali.
Il decreto ingiuntivo può avere conseguenze diverse, invece, se risulta essere provvisoriamente esecutivo. La notifica deve avvenire sempre entro 60 giorni, ma il creditore può procedere con l'esecuzione forzata anche prima dei 40 giorni di tempo che ha il debitore per saldare il debito.