Domanda di: Vera Conti | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 5/5
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Cosa possono riprendere le telecamere? La prima regola stabilita dal Garante privacy è che le telecamere «siano idonee a riprendere solo aree di propria esclusiva pertinenza». Bisogna, quindi, evitare che l'area videosorvegliata si estenda a luoghi esterni alla propria proprietà privata e alle sue immediate vicinanze.
Dove è consentito installare le telecamere di videosorveglianza. Secondo la normativa vigente, le telecamere di videosorveglianza devono essere installate in aree di pertinenza propria: ciò significa che non è consentito riprendere aree comuni, come ad esempio cortili, parcheggi o pianerottoli.
Se la videocamera di sorveglianza inquadra anche parte della strada, quand'anche comune, ciò si sostanzia in violazione della privacy, oltre che configurare illecito penale di interferenze illecite nella vita privata (art. 615-bis c.p.).
Quanto tempo rimangono le immagini nelle telecamere?
L'attuale normativa italiana in tema di videosorveglianza fa riferimento al Provvedimento del Garante della Privacy dell'8 aprile 2010. In particolare, il punto 3.4 del Provvedimento stabilisce la durata della conservazione delle immagini registrate, fissando il limite standard a 24 ore, eventualmente estendibili a 48.
Basta puntare la luce su oggetti, lampadari, muri, mobili e soprammobili, e verificare che non ci sia nessun riflesso. Ogni telecamera infatti (quasi tutte, diciamo) ha un obiettivo con delle lenti e queste lenti per quanto piccole riflettono una luce che le viene puntata contro.