Non esiste una "Santa Diana" nel pantheon cattolico principale, ma il nome è associato a dee pagane e a sante beate, in particolare la Beata Diana degli Andalò, patrona delle domenicani e di Santa Maria a Monte, festeggiata il 10 giugno, e la Beata Diana Giuntini, patrona di Santa Maria a Monte, festeggiata dopo Pasqua. La figura mitologica di Diana è la dea romana della caccia, della luna e protettrice della natura selvaggia, associata anche alla fertilità femminile e alla stregoneria nella tradizione popolare.
Nel tempo, Diana è diventata un simbolo universale di potere femminile e armonia con il mondo naturale. Il suo arco simboleggia precisione, visione chiara e determinazione. La sua presenza è spesso associata alla protezione degli animali, della natura e della purezza.
Diana è una dea italica, latina e romana, signora delle selve, protettrice degli animali selvatici, custode delle fonti e dei torrenti, protettrice delle donne, cui assicurava parti non dolorosi, e dispensatrice della sovranità.
VII 306). Inoltre nelle Metamorfosi trovano ampio posto le storie di ninfe di Diana: tra queste sono Dafne, amata da Apollo (I 472-487), Elice (o Callisto), amata da Giove (II 409-507), Aretusa, amata da Alfeo (V 577-641); mentre sacra a Diana, che ne vendica la morte, è anche la virgiliana vergine Camilla (Aen.