VIDEO
Trovate 44 domande correlate
Chi non è cittadino?
Un apolide (dal greco a-polis “senza città”) è un uomo o una donna che non possiede la cittadinanza di nessuno stato.
Chi non era un cittadino nell'antica Grecia?
Tra i Greci, schiavi, donne e stranieri sono figure notoriamente escluse dal godimento della cittadinanza piena; e tuttavia la loro presenza, la loro integrazione nella vita sociale o quanto meno la necessità del loro contributo al sussistere della comunità politica, sono in qualche modo oggetto di attenzione e di ...
Chi erano gli esclusi?
Erano veri e propri « servi della gleba », che lavoravano le terre degli Spartiati con l'obbligo di dare ad essi una parte dei prodotti del suolo, e, in caso di guerra, servivano nell'esercito come fanteria leggera o nella flotta come rematori.
Chi erano gli esclusi dalla gestione del potere nelle poleis greche?
Il godimento dei pieni diritti politici spettava solo ai figli maschi adulti di status libero che erano considerati politai, ossia in possesso del diritto di cittadinanza in base a diversi criteri. Dal godimento dei pieni diritti erano escluse le donne, gli stranieri residenti liberi e gli schiavi.
Chi poteva essere cittadino della polis?
Il cittadino è l'unico che poteva pretendere l'esercizio del sacerdozio. Doveva avere certi requisiti: essere fisicamente integro, non avere commesso nessun crimine, appartenere a una famiglia senza macchia, essere di nascita legittima.
Chi era escluso dalla vita pubblica ad Atene?
Questo escludeva dalla partecipazione politica la gran parte della popolazione: minori, donne, anche quelle discendenti da cittadini ateniesi, schiavi, compresi coloro che avessero ricevuto la libertà ed infine i residenti stranieri.
Chi era il cittadino nella polis greca?
Cerchiamo dunque di comprendere in cosa consistano concretamente appartenenza ed esclusione, nella polis ateniese. Ad Atene il cittadino a pieno titolo è il maschio adulto, che ha compiuto quindi la maggiore età, e a cui, come abbiamo visto, è stato riconosciuto lo status di libero.
Quale era il ruolo dei cittadini nella polis?
Il ruolo del cittadino nella polis. Nella polis i diritti e i doveri del cittadino comprendevano l'attività politica, il servizio militare e la partecipazione alla vita religiosa della comunità.
Come si chiama adesso Sparta?
Sparta moderna è in Laconia, nel Peloponneso, sulle rive dell'Eurota, sulle pendici della catena del Taigeto, a una quarantina di km dal golfo Laconico (a Sud-Est), una trentina (40 su strada tortuosa) da Kalamata, a Ovest, sul golfo Messenico.
Chi era Leonida e cosa fece?
Leonida era un guerriero nato. Quando il dio-re persiano Serse si avventurò alla conquista della Grecia, Leonida fu scelto per guidare il gruppo di uomini che avrebbe dovuto fermarlo. Qui, Erodoto, ci viene incontro. È da lui infatti che sappiamo tutto della Battaglia delle Termopili.
Chi ha distrutto Sparta?
Nel 146 a.C. entrò a far parte dei domini di Roma insieme a tutte le città greche. Alla fine del IV secolo d.C. fu completamente distrutta dai Goti di Alarico e nei suoi pressi fu costruita la cittadina di Mistra (o Misitra).
Perché i cittadini delle poleis non consideravano i Greci gli abitanti della Macedonia?
Figura 1 STATUA MODERNA DEL PICCOLO ALESSANDRO CON LA MADRE OLIMPIADE: SI TROVA NEL CENTRO DI SKOPJE, CAPITALE DELLA MACEDONIA DEL NORD. LA MACEDONIA E' UNA REGIONE MONTUOSA AL NORD DELLA GRECIA. I GRECI CONSIDERAVANO I MACEDONI BARBARI PERCHE' LA REGIONE NON ERA UNA POLIS LIBERA.
Quanti erano i cittadini ad Atene?
Quanti abitanti aveva l'antica Atene? - Quora. È una stima non facile , ai tempi di Pericle si calcola ci fossero circa 60000 cittadini ( maschi liberi > 18 anni , con genitori entrambi ateniesi) , aggiungi donne e bambini ( assai più numerosi di adesso ).
Chi furono i Trenta tiranni?
Trenta tiranni è il nome dato dagli storici moderni ad un regime oligarchico instaurato ad Atene nel 404 a.C. dopo la sconfitta contro Sparta nella guerra del Peloponneso. Gli storici antichi si riferiscono ai tiranni semplicemente come «i Trenta» (in greco antico: οἱ τριάκοντα, hòi triàkonta).
Chi comandava a Sparta?
Il regime politico in vigore a Sparta era l'oligarchia ("governo di pochi"). Al vertice del governo spartano c'erano due re (diarchia) la cui carica era ereditaria; avevano il compito di comandare gli eserciti e svolgere i compiti sacerdotali in città; non avevano funzioni politiche importanti.
Che cosa erano i meteci?
Sono, nell'antica Grecia, i forestieri liberi che risiedono stabilmente nel territorio della città e vi hanno, a differenza degli altri forestieri, il condizionato e limitato godimento di quei diritti che al cittadino derivano dallo status civitatis.
Chi tradi gli spartani alle Termopili?
Greco della Trachinia, famoso nell'antichità come traditore della causa ellenica e colpevole della disfatta dei Greci alla battaglia delle Termopili (v.).
Chi non poteva votare ad Atene?
Questo escludeva dalla partecipazione politica la gran parte della popolazione: minori, donne, anche quelle discendenti da cittadini ateniesi, schiavi, compresi coloro che avessero ricevuto la libertà ed infine i residenti stranieri.
Chi erano gli uomini liberi in Grecia?
L'uomo libero è inteso come PADRONE di sé: egli cioè non è condizionabile, quanto alle proprie scelte di vita, da altre entità, singoli soggetti o gruppi (p. es. egli non si concepisce né come suddito né come “soggetto” allo Stato).
Chi era considerato cittadino nell'antica Roma?
Lo status di cittadino romano apparteneva ai membri della comunità politica romana, in quanto cittadini della città di Roma (civis Romanus); fuori dall'Italia non era legato all'essere un abitante di uno dei domini romani, almeno fino alla Constitutio Antoniniana, emanata dall'imperatore Caracalla nel 212, che ...