Domanda di: Dr. Teseo Montanari | Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
(1 voti)
Sadismo: cos'è
Ben più che le grida di sofferenza della vittima, al sadico interessano le sue proteste di innocenza, le implorazioni di perdono, le rimostranze, i tentativi vani nel convincerlo a desistere, a cessare la tortura o a non portare a compimento le paventate azioni violente.
Le persone con disturbo sadico di personalità provano piacere nel dominare, umiliare e infliggere sofferenze alle persone. Sono persone crudeli che godono nel disprezzare gli altri e nel vederli a loro sottomessi, in particolar modo i familiari e i subordinati.
nutre una forte rabbia che non riesce a gestire se non scaricandola verso chi gli sta vicino; è insicuro di sé, ma lo maschera attuando comportamenti aggressivi; è poco stabile emotivamente; trova nel controllo dell'altro un maggior potere e piacere dato dall'autoaffermazione che ne ricava.
Il termine fu introdotto dallo psichiatra Richard von Kraff-Ebing e deriva da Donatien Alphonse François de Sade, meglio conosciuto come Marchese de Sade (1740 - 1814), aristocratico francese autore di diversi libri erotici e di alcuni saggi filosofici, in cui è evidenziata la figura del sadico come individuo capace di ...
Come agg. e s. m. (f. -a), affetto da sadismo: soggetto, individuo s.; è un s.; questo delitto è certamente opera di un sadico. Per estens., di chi si diverte a tormentare gli altri, a punzecchiarli con parole o azioni che suscitino irritazione, disagio, sofferenza e sim.: smettila, sei s.!; sei un s.