Domanda di: Sig. Giacobbe Palumbo | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.6/5
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Un eccesso di zolfo, seppur raro, può provocare alcuni effetti collaterali, in particolare, può indurre infiammazione intestinale, con conseguente disturbi gastrointestinali.
Lo zolfo, che è uno dei componenti principali della pelle, viene ricavato dal raffreddamento dei vapori sulfurei, che rilasciano polveri dal caratteristico odore e colore. L'effetto di questa polvere di zolfo sulla pelle è rinfrescante, astringente,antinfiammatorio e disintossicante.
Diversi suoi composti e derivati, però, sono estremamente dannosi, sia per l'ambiente, sia per l'uomo. Il biossido di zolfo causa le piogge acide, l'acido solforico, solfidrico e solforoso provocano inquinamento delle acque e gravi problemi respiratori.
La sostanza è irritante per gli occhi, la cute e il tratto respiratorio. L'inalazione di polvere può provocare infiammazione del naso e all'apparato respiratorio. L'evaporazione a 20°C è trascurabile; può essere comunque raggiunta rapidamente una concentrazione dannosa di particelle aerodisperse quando dispersa.
Lo zolfo è noto anche come il "minerale della bellezza", perché aiuta a mantenere in salute non solo unghie e capelli, ma anche la pelle. Il motivo è da ricercare nel fatto che si tratta di un importante componente della cheratina che conferisce struttura, forza e resistenza a pelle, unghie e capelli.