Domanda di: Loretta De Angelis | Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023 Valutazione: 4.6/5
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I rialzi febbrili senza altri sintomi possono essere anche l'esordio di malattie esantematiche. Oltre a quelle prevenibili con le vaccinazioni, ce ne sono sia di virali che di batteriche. Senza dimenticare quelle che hanno per vettore alcuni parassiti.
I soggetti che non presentano segnali d'allarme dovrebbero consultare il medico se la febbre dura più di 24-48 ore. In base all'età, ad altri sintomi e alle patologie note della persona, il medico potrebbe chiedere al paziente di presentarsi per essere visitato o consigliare un trattamento da effettuare a domicilio.
dai 36.4 ai 36.7 gradi centigradi è considerata normale; sopra i 37° e fino ai 37.4° viene considerata febbricola; oltre i 37.5° si considera febbre; oltre i 38° febbre maligna.
Nel complesso, le cause più probabili che inducono un aumento considerevole della temperatura corporea sono da ricondurre alle patologie infettive che colpiscono il tratto respiratorio superiore e inferiore, quello gastrointestinale, le vie urinarie e la cute.
È solitamente indice di infezioni di tipo virale. Febbre intermittente: in cui si alternano periodi di febbre a periodi di cosiddetta apiressia. Ciò può avvenire nel corso della giornata o nell'arco di più giorni. È legata, di norma, a un'infezione batterica (sepsi).