Cosa può provocare la setticemia?

Domanda di: Timoteo Guerra  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Le cause della setticemia sono varie. Può, infatti, essere provocata da infezioni batteriche in qualche parte del sangue, come pelle e polmoni, che permettono ai batteri di propagarsi attraverso il sangue. Spesso, non è possibile identificare la fonte precisa dell'infezione.

Come si fa a prendere la setticemia?

La setticemia può avere un esordio decisamente insidioso, in quanto origina con un'infezione localizzata, per esempio a livello di polmoni e tratto respiratorio, dell'apparato gastrointestinale o di quello urinario, oppure a causa di ferite o di qualche lesione della pelle.

Quando un'infezione va in setticemia?

Si parla di setticemia quando si rileva la presenza di un germe nel sangue. Di solito tali germi provengono da focolai infettivi localizzati in altre sedi dell'organismo. La sepsi rappresenta una vera e propria emergenza medica.

Quanto si vive con la setticemia?

La durata è di pochi giorni o settimane. La mortalità è molto elevata. Tale quadro morboso era noto agli antichi; lo si vedeva tener dietro talora a ferite suppuranti o putride, onde il nome di "setticemia" perché si riteneva dipendesse da putrefazione dei secreti delle ferite e di costituenti dell'organismo.

Quanto tempo ci vuole per curare la setticemia?

Per la sepsi, si raccomanda di iniziare la terapia fin dai primissimi sintomi, e di associare, eventualmente, un farmaco aminoglicoside. Assumere 1,5 g di farmaco per via endovenosa, ogni 6-8 ore. Proseguire la terapia per 2-3 settimane, nel pieno rispetto delle indicazioni dettate dal medico.

Setticemia, prevenzione e diagnosi. Intervista al prof. Gabriele Sganga