Cosa rappresenta il Rubicone?

Domanda di: Anselmo Esposito  |  Ultimo aggiornamento: 29 novembre 2023
Valutazione: 4.9/5 (27 voti)

Fiumicello della Romagna, che nel 1° sec. a.C. segnava il confine fra l'Italia e la Gallia Cisalpina. Nessun magistrato poteva varcarlo a capo di un esercito senza l'autorizzazione del senato: ciò che, invece, fece Cesare il 10 gennaio del 49, iniziando la sua discesa su Roma.

Che significato ha il passaggio del Rubicone nella storia di Cesare?

Il fiume Rubicone, infatti, segnava il confine sacro del pomerium oltre il quale un magistrato non poteva guidare le sue truppe. Tale pomerium, prima limitato alla città di Roma, era stato esteso a tutta l'Italia continentale ai tempi di Lucio Cornelio Silla, dopo le prime sanguinose guerre civili.

Perché è importante il Rubicone?

costituiva il confine del territorio di Roma e la Gallia cisalpina e che, nel 49 a.C., fu attraversato da Giulio Cesare al comando delle sue truppe. Pochi altri attraversamenti di confine hanno avuto maggior rilievo nella storia.

Perché non si poteva passare il Rubicone?

In epoca romana il Rubicone segnò per un periodo (epoca tardo-repubblicana, tra il 59 a.C. e il 42 a.C.) il confine tra l'Italia, considerata parte integrale del territorio di Roma, e la provincia della Gallia Cisalpina ed era quindi vietato ai generali di passarlo in armi.

Cosa segna il Rubicone?

Secondo la tradizione è il 10 gennaio del 49 a.C. quando Caio Giulio Cesare, di ritorno dalla vittoriosa campagna in Gallia, varca il fiume Rubicone: una svolta epocale nella storia di Roma che segna la rottura dell'alleanza con il collega Pompeo e l'inizio della feroce guerra civile tra i due condottieri.

Cesare attraversa il Rubicone