Pantalone nasce a Venezia intorno alla metà del Cinquecento, rappresenta il tipico mercante vecchio, avaro e lussurioso: il suo stesso nome è quello tipicamente imposto ai maschi delle famiglie agiate della Serenissima.
Tutta la sua storia parla di questa città, a partire dalla sua professione: il mercante. Come per molte altre maschere, anche le origini di Pantalone risalgono alla commedia latina, precisamente al personaggio del vecchio.
Persona ricca e avara; paga Pantalone!, frase proverbiale per significare che sono sempre i più deboli, e in genere i cittadini, il popolo, a scontare gli errori e a pagare le spese di chi è al potere (la frase viene anche pronunciata, in tono rassegnato ma scherzoso, da chi è costretto a pagare i conti altrui).
La sua figura è tutta spigoli: naso adunco, barba aguzza, scarpe a punta rialzata; porta casacca, calzoni e calze di color rosso, a cui sovrappone un cappuccio nero e una nera zimarra dalle larghe maniche.
Il costume di Pantalone è costituito da lunghi pantaloni attillati di color nero, giubba rossa e mantello scuro. Il rosso è il colore che lo contraddistingue. Caratteristici sono le pantofole arricciate sulle punte e una maschera dal lungo naso a becco e la barba lunga e appuntita.