VIDEO
Trovate 45 domande correlate
Quali temi affronta Sant'Agostino nelle sue confessioni?
Agostino aveva due problemi da risolvere: la spiritualità di Dio e l'origine del male, che lo tormentarono finché non incontrò le opere dei Neoplatonici.
Qual è l'opera più importante di Sant'Agostino?
È forse il maggiore rappresentante della patristica dell'Occidente. Se le Confessioni sono la sua opera più celebre, si segnala per importanza, nella vastissima produzione agostiniana, il trattato La città di Dio.
Quali sono le 5 prove dell'esistenza di Dio?
Le cinque vie di San Tommaso sono:
via del movimento; via del rapporto tra effetto e causa; via del rapporto tra contingente e necessario; via dei gradi di perfezione; via dell'ordinamento finalistico.
Cosa pensa Agostino su cosa faceva Dio prima di creare il mondo?
Agostino cerca di rispondere a questa domanda: se Dio ha creato il mondo, cosa faceva prima della creazione? E che cos'è in realtà il tempo? Sant'Agostino dapprima rispose con la celebre battuta: "Dio stava preparando l'Inferno per le persone che vogliono indagare cose troppo profonde".
Cosa sostiene Agostino nella città di Dio?
Infine, se la Verità si identifica con il Figlio, l'Essere si identifica con il Padre, mentre l'Amore si identifica con lo Spirito Santo. Nella Citta di Dio, Agostino sostiene che l'alternativa tra il vivere “secondo la carne” e il vivere “secondo lo spirito”, presente in ogni individuo, si ritrovi nella storia.
Cosa dice Sant'Agostino sulla felicità?
Se qualcuno è veramente felice, è tale soltanto perché può realizzare ciò che vuole: ma questa condizione non è propria di questa vita mortale, si realizzerà solo nell'immortalità. Non è più la virtù a poter assicurare la salvezza e dunque la felicità, perché nessuno è felice se non è salvo.
Cosa pensa S Agostino della morte?
La morte non è niente. Sono solamente passato dall'altra parte: è come fossi nascosto nella stanza accanto. Io sono sempre io e tu sei sempre tu. Quello che eravamo prima l'uno per l'altro lo siamo ancora.
Che cos'è l'amore Sant'Agostino?
Secondo Sant'Agostino l'uomo tende all'oggetto del suo amore: l'uomo è ciò che ama. Per questo l'amore è un peso, una forza di gravità che lo trascina verso la sorgente del proprio amore. Occorre quindi che Dio stesso sia il vero oggetto dell'amore.
Su cosa si basa il pensiero di Platone?
L'opinione è una verità mutevole e imperfetta perché si basa sulle “cose”, anch'esse mutevoli e imperfette, che noi percepiamo attraverso i sensi. La scienza invece ha per oggetto le idee e attraverso la ragione riesce ad elevare l'uomo dal mondo sensibile fino a farlo giungere a una conoscenza immutabile e perfetta.
Qual è la teoria di Platone?
La teoria delle idee Per Platone esiste la realtà sensibile, il nostro mondo, e una realtà ultrasensibile, l'iperuranio. Nell'iperuranio risiedono le idee, realtà immutabili e perfette, nel mondo sensibile risiedono le cose, realtà mutevoli e imperfette.
Che metodo usa Platone?
Per Platone, la dialettica è l'unico procedimento conoscitivo che consente di accedere all'essenza delle cose, cogliendo le idee universali al di sotto delle molteplici determinazioni del mondo reale, attraverso il cosiddetto ""procedimento dicotomico"", che consiste nella esclusione dei falsi predicati dell'essere.
Cosa pensa Agostino del tempo?
Agostino definisce dunque il tempo come un'estensione del nostro spirito. Il nostro spirito è continuamente attento al presente: il presente passa continuamente, ma l'attenzione dello spirito perdura. Ed è solo nello spirito che esistono l'attesa del futuro e la memoria del passato.
In che senso Agostino definisce il tempo come Distensio animi?
Nell'idea agostiniana il tempo è ben espressione dell'anima. Agostino può così considerare il tempo distensio animi, distensione dell'animo: per l'attenzione del presente l'anima si dispiega dal passato al futuro; il tempo è quindi nell'anima. Esclusivamente nell'anima esiste pure per Sant'Agostino il male.
Per quale motivo Dio ha creato l'uomo?
Il racconto biblico Nel secondo racconto "Dio formò l'uomo dal fango della terra, gli insufflò nelle narici un alito di vita e l'uomo divenne anima vivente".
Cosa dicono gli scienziati sull'esistenza di Dio?
La scienza deve riconoscere i suoi limiti e la sua impotenza a raggiungere l'esistenza di Dio: essa non può né affermare, né negare questa esistenza. Da ciò non deve tuttavia trarsi la conclusione che gli scienziati siano incapaci di trovare, nei loro studi scientifici, motivi validi per ammettere l'esistenza di Dio.
Come Kant dimostra l'esistenza di Dio?
Trovi Dio con la tua condotta morale, non in virtù di prove razionali dell'esistenza di Dio. Dio è condizione di possibilità della mia vita morale, colui che da' un senso all'agire morale. Infondo a tutto questo devo ipotizzare l'esistenza di Dio, un criterio di verità alla luce del quale il mio sacrificio ha un senso.
Chi ha provato a dimostrare l'esistenza di Dio?
Aristotele: dio come motore immobile e pensiero di pensiero. La dimostrazione dell'esistenza di dio (volutamente minuscolo perché non è assolutamente da confondere con il Dio cristiano) viene introdotta da Aristotele nella dottrina delle cause, legata alla teoria della sostanza.
Perché è importante Sant'Agostino?
Agostino fu il primo filosofo a introdurre la storia nella filosofia, una dimensione ignota al pensiero greco. Egli si appropriò della concezione escatologica dell'Antico Testamento, secondo cui Dio si serve della storia per realizzare i propri progetti di redenzione.
Chi ha detto che chi canta prega due volte?
Sant'Agostino rimarcava l'importanza del canto con l'ormai celebre frase “Chi canta, prega due volte”, anche se il Vescovo d'Ippona aveva scritto più precisamente che “Il Cantare è proprio di chi ama”. In ogni caso, quello tra canto e preghiera è un legame indissolubile, consolidato nel tempo.
Che cosa si intende con il termine patristica?
Propriamente, lo studio della dottrina di quei pensatori che la Chiesa considera Padri della Chiesa (➔ padre), ma anche, in senso lato, di tutti gli scrittori cristiani vissuti nello stesso periodo, cioè tra il 2° e il 7° sec. (o 8°).