Domanda di: Nayade Battaglia | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.4/5
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Nell'ambito della dialettica interna di una società a responsabilità limitata, uno dei maggiori pericoli per il socio di minoranza è costituito dalla cosiddetta "dilution", ossia dall'aumento di capitale deliberato – ma, soprattutto, sottoscritto – dal solo socio di maggioranza.
In tal modo, il socio di minoranza è in grado di impedire l'adozione di delibere che possono recare un pregiudizio ai propri interessi, modificando i quorum deliberativi su talune materie, in modo da acquisire maggior peso decisionale all'interno della società ed esercitare così un potere di veto.
L'esclusione del socio di SRL, infatti, deve passare attraverso una delibera assembleare che – indicando le specifiche ipotesi di giusta causa – decida di escludere il socio dalla società. La delibera assembleare deve essere assunta a maggioranza, ed esprime dunque la volontà della maggioranza.
In una Srl i soci devono rispondere dei debiti solo limitatamente alla propria quota societaria, e dunque vanno incontro al rischio di perdere soltanto la somma attribuita loro nel momento della costituzione della società o eventuali altre somme di denaro o altri beni apportati successivamente alla società.
2462 c.c. nelle Srl i soci rispondono delle obbligazioni soltanto nei limiti di quanto conferito. Proprio per tale ragione che si asserisce che la responsabilità dei soci Srl è limitata. Ciò comporta che i creditori, in caso di insolvenza, non possono chiedere l'escussione dei beni personali dei singoli soci.