Cosa rischia l'amministratore di una SRL se fallisce?
Domanda di: Dott. Marco Moretti | Ultimo aggiornamento: 15 marzo 2026 Valutazione: 4.9/5
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Se una Srl fallisce, l'amministratore perde i suoi poteri e la sua gestione viene esaminata dal curatore fallimentare; se vengono riscontrate irregolarità (mala gestio, ritardi nella richiesta di fallimento, atti dolosi), l'amministratore può subire responsabilità patrimoniali (rischio di aggredire il patrimonio personale), civili (risarcimento danni) e penali (bancarotta fraudolenta), con possibili azioni di responsabilità promosse da creditori, curatore o soci, e divieti di esercitare future cariche societarie.
Gli amministratori delle Srl rispondono anche in sede penale per alcuni reati specifici commessi nello svolgimento delle loro funzioni, come il falso in bilancio, la bancarotta, le violazioni di norme tributarie, il mancato pagamento di oneri fiscali o contributivi e altri ancora.
L'amministratore di una SRL, che può essere un socio o un terzo, è responsabile della gestione dell'azienda. I suoi rischi principali includono responsabilità civile (danni causati a società o terzi per negligenza o illeciti) e responsabilità penale (per reati come bancarotta o false comunicazioni).
Gli amministratori ed i soci non avranno più nessuna limitazione di responsabilità, ma risponderanno in toto con l'intero loro patrimonio dei debiti sociali.
Per l'ordinamento italiano, dunque, gli eredi della società estinta, ossia i soci, erediteranno qualsiasi rapporto ancora in pendenza al momento della cancellazione della società dal registro delle imprese. Ciò significa che i soci andranno ad ereditare eventuali crediti e debiti contratti dalla società estinta.