Cosa rischia un protestato?

Domanda di: Edvige D'amico  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Le conseguenze del protesto hanno carattere civile ed amministrativo. Sotto il primo punto di vista, il creditore ha la possibilità di rivalersi sul patrimonio del debitore, chiedendo il pignoramento dei suoi beni sia mobili sia immobili.

Quali sono le conseguenze di un protesto?

Chi emette un assegno che non può essere pagato per mancanza di liquidità, viene punito con una sanzione amministrativa pecuniaria dai 516 ai 3.098 euro. Per i titoli superiori a 10.000 euro o nel caso di ripetizione della violazione, inoltre, si applica una sanzione pecuniaria da 1.032 a 6.197 euro.

Quanti anni dura un protesto?

Trascorsi 5 anni dal protesto, comunque, questo viene automaticamente cancellato per legge, senza fare alcuna domanda e contattare avvocati. Tale cancellazione avviene anche quando i titoli restano ancora scoperti, ma, comunque, ricordiamo che la decadenza del protesto dopo 5 anni non cancella anche il debito.

Quando si cancellano i protesti?

Il protesto è cancellato automaticamente dal Registro Informatico Protesti decorsi 5 anni dalla sua iscrizione.

Chi può levare il protesto?

Le Camere di Commercio, in base a quanto disposto dalla Legge n. 235/2000, possono provvedere direttamente alla cancellazione dei protesti su cambiale alla sola condizione che il pagamento sia stato effettuato entro 12 mesi dalla levata del protesto.

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