Cosa rischio se lavoro in aspettativa?

Domanda di: Fortunata Vitale  |  Ultimo aggiornamento: 11 febbraio 2026
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Lavorare durante un periodo di aspettativa, sia essa retribuita o non retribuita, comporta rischi gravi, inclusi il licenziamento per giusta causa e la contestazione di assenza ingiustificata, poiché viola il vincolo di fedeltà e le finalità (es. cura, studio) per cui il congedo è stato concesso. Si rischia inoltre la perdita dell'aspettativa stessa e azioni disciplinari.

Cosa succede se lavoro mentre sono in aspettativa?

Ad esempio, durante il periodo di congedo o di aspettativa, il dipendente non può svolgere un altro lavoro, altrimenti il datore può licenziarlo. Ciò è quanto ha stabilito la Suprema Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 19321 del 15 giugno 2022.

Cosa si perde con l'aspettativa?

Cosa perde chi chiede l'aspettativa

Durante l'aspettativa non è prevista la corresponsione della retribuzione, non è un periodo utile ai fini dell'anzianità aziendale e non si maturano ferie, permessi e mensilità aggiuntive.

Cosa comporta mettersi in aspettativa?

L'aspettativa sul lavoro rappresenta un periodo di assenza dal lavoro giustificato, durante il quale il dipendente è esonerato dalla prestazione del proprio servizio e può assentarsi senza il rischio di perdere il proprio posto di lavoro ne incorrere in provvedimenti disciplinari.

Posso mettermi in aspettativa non retribuita per lavorare un altro lavoro a tempo indeterminato?

Non è possibile richiedere una aspettativa, per quanto non retribuita, per stipulare un altro contratto di lavoro. Normalmente l'aspettativa non retribuita è prevista esclusivamente per le finalità indicate dall'articolo 4, comma 2, della legge n. 53/2000 e dall'articolo 2, del D.M.

ASPETTATIVA SUL LAVORO: CHE COS'È, COME FUNZIONA E COME RICHIEDERLA