L'acciaio, materiale resistente, può rompersi o corrodersi a causa di agenti chimici come acido cloridrico, solforico, soda caustica e specialmente cloruri (presenti in acqua marina, sale e detergenti), che distruggono lo strato passivo protettivo. Anche stress meccanici, urti, alte temperature (> 50 °C) e strumenti abrasivi (pagliette metalliche) contribuiscono al suo deterioramento.
L'ossidazione dell'acciaio inox può essere innescata da diversi fattori ambientali e meccanici. I principali agenti ossidanti includono: Cloruri (presenti in acqua marina, detergenti aggressivi o ambienti salmastri): favoriscono la corrosione per vaiolatura e la corrosione sotto tensione (stress corrosion cracking).
Anche l'uso di strumenti elettrici è relativamente efficace per tagliare metalli come l'acciaio o l'acciaio inossidabile. Questi strumenti possono essere: Apparecchiature elettriche: smerigliatrici, seghetti alternativi, seghe circolari, ecc. O manuali: seghe, cesoie, lame, ecc.
Gli acciai inossidabili non sono resistenti a composti chimici come l'acido cloridrico , l'acido solforico o la soda caustica. Attenzione: strati di sporco pesanti contenenti cloruri o ruggine di altri componenti possono causare decolorazioni o corrosione della superficie dell'acciaio.
A proposito, sull'acciaio mai usare prodotti contenenti candeggina, detergenti abrasivi o granulosi (come le polveri), detergente per vetri, detergente per forno, ammoniaca.