Domanda di: Dr. Ileana Bruno | Ultimo aggiornamento: 21 agosto 2026 Valutazione: 4.9/5
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I neonati nascono con l'udito, il tatto e l'olfatto ben funzionanti, permettendo loro di riconoscere la voce e l'odore della madre, battiti cardiaci e suoni familiari uditi in utero. Preferiscono suoni acuti, la voce femminile e reagiscono ai rumori forti con riflessi o pianto, sviluppando la localizzazione del suono verso i 4-6 mesi.
1 mese. Durante il primo mese di vita, il bambino inizia ad ascoltare con attenzione la voce della mamma e del papà e ad osservare attentamente il loro volto mentre gli parlano. A 4 settimane, accanto ai primi sorrisi, compaiono i primi suoni intenzionali: il piccolo inizia a tubare.
È così che intorno ai 2 mesi il bambino è in grado di sentire le voci di chi lo circonda e inizia a emettere i primi vocalizzi, ma è verso i 4 mesi che inizia a voltarsi verso la fonte del suono.
La mente del bambino è sensibile a ciò che lo circonda e ciò che vede, ma non è cosciente, non può ancora ragionare né memorizzare come un adulto. Le prime idee che passano per la testa del piccolo sono vincolate a esperienze corporee: fame, freddo, agio, sonno.
Udito: i bambini riconoscono il battito cardiaco della mamma, nonché la sua voce e quella del padre, e tutti i suoni che ha già sentito durante il periodo della gravidanza. Olfatto: i piccoli riconoscono l'odore della mamma, già a 24 ore dalla nascita.