Cosa serve per mettere in regola una casa vacanze?
Domanda di: Ing. Flaviana Guerra | Ultimo aggiornamento: 8 aprile 2026 Valutazione: 4.1/5
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Per mettere in regola una casa vacanze in Italia, è necessario presentare la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) al Comune tramite SUAP, ottenere il Codice Identificativo Nazionale (CIN) da esporre, verificare i requisiti igienico-sanitari/edilizi, registrare gli ospiti sul portale "Alloggiati" della Questura e stipulare l'APE.
Cosa bisogna fare per mettere in regola una casa vacanza?
Presentazione della SCIA in Comune: cos'è e come si richiede
La SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) è obbligatoria per chi avvia una casa vacanze in forma imprenditoriale. Deve essere presentata al SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive) del Comune di competenza.
Quali sono le nuove regole per le case vacanze nel 2025?
Nel 2025 la normativa italiana sulle case vacanze si concentra su un quadro unificato: obbligo del Codice Identificativo Nazionale (CIN) per tutti, nuovi requisiti di sicurezza (antincendio, gas), e chiare distinzioni fiscali (fino a 4 immobili cedolare 21%, oltre 4 Partita IVA). Sono confermati gli adempimenti di comunicazione ospiti tramite Alloggiati Web e ISTAT, con possibili sanzioni per inadempienze. Le Regioni possono introdurre ulteriori restrizioni (es. autorizzazioni in Toscana).
Qual è il regime fiscale per una casa vacanza non imprenditoriale?
Tassazione casa vacanza senza partita IVA
Se l'attività è occasionale e non vi è partita IVA, il proprietario ha due possibilità principali: Optare per la cedolare secca sugli affitti brevi, un regime fiscale agevolato con aliquote fisse al 21% per il primo immobile e al 26% per altri immobili.