Cosa si fa dopo la diffida?

Domanda di: Sig.ra Loretta Fiore  |  Ultimo aggiornamento: 3 dicembre 2023
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Tramite la diffida, il creditore intima al debitore di adempiere entro un termine congruo non inferiore a 15 giorni. Trascorso il termine, senza che sia pervenuto l'adempimento, il contratto da cui sorge il diritto di credito, che in questo caso è una fattura, è risoluto di diritto.

Cosa succede dopo aver ricevuto una diffida?

Attraverso la lettera di diffida, una persona fa valere formalmente, quindi attraverso un mezzo di comunicazione certificato ad esempio la Pec o la raccomandata con ricevuta di ritorno, un proprio diritto qualora ritenga che sia stato leso.

Cosa fare dopo la diffida ad adempiere?

Cosa fare dopo la diffida ad adempiere

Nel caso in cui la controparte non dovesse adempiere occorre rivolgersi ad un giudice per poter ottenere la sentenza dichiarativa della risoluzione del rapporto contrattuale.

Cosa succede se non si risponde a una lettera di diffida?

Cosa succede se non si risponde a lettera di un avvocato

In primo luogo, se la lettera è una diffida ad adempiere, ne conseguirà la risoluzione automatica del contratto. In ogni altro caso, invece, la controparte di norma attenderà un breve lasso di tempo ulteriore dal termine.

Quanto tempo dura una diffida?

Il termine non può essere inferiore a quindici giorni, salvo diversa pattuizione delle parti o salvo che, per la natura del contratto o secondo gli usi, risulti congruo un termine minore”.

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