Domanda di: Ing. Domingo Rossi | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.8/5
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Quando erano liberi da obblighi e preoccupazioni, i signori si dilettavano soprattutto nella caccia, nell'equitazione e nei giochi d'arme. Spesso si organizzavano tornei che potevano durare diversi giorni, accompagnati da sontuosi banchetti durante i quali si esibivano musici e giocolieri.
La vita quotidiana era ovviamente diversa, in base allo stato sociale. I nobili erano la parte più privilegiata, chi possedeva un feudo, riscuoteva delle imposte dai suoi servi. In cambio, si impegnava a fortificare la proprietà e in caso di attacchi nemici, a difende con i suoi soldati, i coloni.
Durante le festività e le domeniche, dove vigeva il divieto di lavorare, si vivevano momenti di serenità e divertimento tra tornei cavallereschi, battagliole, giochi di società, scacchi, dadi e sport di gruppo come la “soule” o la “pallacorda”, antesignani dei nostri giochi del calcio e del tennis.
Il medioevo infatti abbraccia quasi 1000 anni con enormi mutazioni politico sociali. Semplificando: i giovani nobili si divertivano con la caccia e i tornei. Diffusi gli scacchi, i dadi e la musica. I giovani popolari giocavano a giochi violenti con la palla, con i dadi.
Tra le professioni più diffuse nel Medioevo possiamo ricordare anche il messaggero, il menestrello, lo speziale e il gabelliere. Il messaggero era, come dice il termine stesso, colui che portava i messaggi. Questa figura veniva utilizzata soprattutto dai signori inglesi.