Cosa si intende per fase terminale?

Domanda di: Ing. Emilia Conti  |  Ultimo aggiornamento: 25 novembre 2023
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Per malato in fase terminale si intende una persona affetta da una patologia cronica evolutiva in fase avanzata, per la quale non esistano o siano sproporzionate eventuali terapie aventi per obiettivo una stabilizzazione della malattia e/o un prolungamento significativo della vita.

Quando un malato si definisce terminale?

Persona affetta da una malattia cronica degenerativa, oncologica e non oncologica, che non risponde più alle terapie che hanno come scopo la guarigione dalla stessa, o un significativo prolungamento della vita, che porterà il malato alla morte in tempi non sempre prevedibili.

Cosa vuol dire fase terminale?

stato clinico derivato dalla progressione di una patologia cronico-degenerativa per la quale ogni terapia farmacologica, chirurgica, radioterapica o ogni altro intervento non sono più in grado di modificare lo stato e l'evoluzione della patologia stessa che condurrà verso una morte prevista.

Come riconoscere la fase terminale?

Malati terminali e cure palliative: quando la vita finisce
  1. Sonnolenza, maggiore durata del sonno e/o apatia (causate dai cambiamenti del metabolismo)
  2. Stato confusionale.
  3. Rifiuto della socializzazione e ritiro psichico.
  4. Diminuzione del desiderio di bere e diminuzione dell'appetito.
  5. Incontinenza urinaria o fecale.

Come si chiama la ripresa prima della morte?

Per prognosi si intende una predizione del probabile decorso ed esito di una malattia o la probabilità di recupero dalla malattia stessa.

La fase terminale in malattia, come funziona l'hospice