L'utero in affitto è reato?

Domanda di: Odone Battaglia  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2026
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Sì, l'utero in affitto (o gestazione per altri, GPA) è reato in Italia, punito con la reclusione da tre mesi a due anni e multe da 600.000 a un milione di euro. Dal 3 dicembre 2024, grazie alla legge 169/2024, la pratica è "reato universale", perseguibile in Italia anche se commessa all'estero da cittadini italiani.

Qual è la differenza tra maternità surrogata e utero in affitto?

Utero in affitto è il termine (improprio) con cui si intende la maternità surrogata o gestazione per altri. In questo caso, una donna presta il suo utero a un'altra donna che non può portare avanti una gravidanza.

Quanto viene pagata una donna per utero in affitto?

Il suo compenso varia tra i 49 mila e i 75 mila dollari, a cui si aggiunge un rimborso spese fino a 27mila euro e una polizza sulla vita. Per chi vuole usufruire del “servizio completo”, invece, i costi per una coppia si aggirano sui 140 mila euro, ma per parti gemellari si possono superare i 200 mila.

La GPA è legale in Italia?

In Italia, la gestazione per altri (GPA) nota anche come maternità surrogata o, in senso dispregiativo, "utero in affitto" è già vietata dalla L.

Come rimane incinta la madre surrogata?

Non siete geneticamente imparentati con il bambino, infatti, gli ovuli provengono dal genitore o da un donatore di ovuli. Quando si fa da surrogata, si rimane incinta attraverso una procedura chiamata fecondazione in vitro (FIVET).

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