Cosa si intende per maltrattamenti in famiglia?

Domanda di: Cirino Monti  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Il reato di maltrattamenti in famiglia consiste essenzialmente nel tenere condotte quali minacce, lesioni, atti di disprezzo e umiliazione, ingiurie e privazioni nei confronti della vittima.

Quando non sono maltrattamenti in famiglia?

La giurisprudenza di merito esclude la configurabilità del reato di maltrattamenti in famiglia laddove i singoli episodi violenti possano considerarsi autonomi e per ciò stesso tali da escludere il carattere della continuità e reiterabilità nel tempo.

Che si intende per maltrattamenti?

– L'azione del maltrattare o dell'essere maltrattato; comportamento che è per altri causa di danni fisici o morali: sottoporre a maltrattamenti persone o animali; soffrire, patire, sopportare maltrattamenti; il codice penale prevede il reato di maltrattamenti in famiglia o verso fanciulli.

Quando si consuma il reato di maltrattamenti in famiglia?

L'evento tipico è dato dalla situazione continuativa di sofferenza fisica o morale per il soggetto passivo, la quale sorge come conseguenza degli atti di maltrattamento da lui subiti. Si ha, dunque, la consumazione del reato nel momento in cui si verifica la situazione di sofferenza continuativa.

Come provare i maltrattamenti in famiglia?

Il primo passo per uscire da una situazione di violenza è di rivolgersi al centro antiviolenza per supporto psicologico, ospitalità e orientamento. E trovare un avvocato che possa seguirti in tutte le delicate fasi: dalla denuncia, sino al processo.

Il reato di maltrattamenti in famiglia