Il 22 novembre, giorno di Santa Cecilia, la tradizione culinaria principale, specialmente in Puglia (Taranto), prevede la preparazione delle pettole (o pittule). Si tratta di palline di pasta lievitata fritta, gustate calde con zucchero o in versioni salate con acciughe, capperi o pomodorini, che inaugurano il periodo natalizio.
Le pettole tarantine vengono preparate, secondo consuetudine, durante il periodo delle festività natalizie nel giorno dedicato a Santa Cecilia. Le pettole tarantine sono delle nuvole di pasta fritta soffici e gustose, che vengono proposte calde e cosparse di zucchero.
Località e tradizioni. A Taranto le prime pettole vengono fritte la notte del 22 novembre (Santa Cecilia), come simbolo di dono per i bandisti che, la stessa notte, durante la processione della Santa e per tutta la giornata, percorrono le vie della città suonando le tipiche pastorali tarantine.
Per la cena della Vigilia. Per la cena della Vigilia, ogni regione ha le sue tradizioni e la Toscana non fa eccezione, come non fa eccezione il fatto che, come in molte altre regioni italiane, è tradizione mangiare pesce. Il piatto tipico per eccellenza è il Cacciucco che ogni provincia prepara alla sua maniera.
Ogni 22 novembre, formazioni musicali e cori, grandi o piccoli, celebrano la loro protettrice. Innumerevoli ensemble portano il nome della santa, e la sua festa viene spesso accompagnata da concerti e momenti musicali in chiese e comunità di tutto il mondo.