Domanda di: Gelsomina Romano | Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023 Valutazione: 4.8/5
(71 voti)
Secondo la psicoanalisi l'attitudine al disordine nasconde l'incapacità di prendere delle decisioni e di conseguenza di assumersi precise responsabilità, dando l'impressione di essere disponibili a ogni tipo di compromesso: “una maniera per evitare di guardarsi dentro e quindi di riconoscere chiaramente i propri limiti ...
Il disordine o l'accumulo di oggetti dietro alle porte è espressione di paura di essere rifiutati dagli altri e la convinzione di essere osservati. Il disordine o l'accumulo di oggetti sulla scrivania o sul posto di lavoro indica paura, frustrazione e necessità di controllo sulle situazioni.
Secondo infatti quanto sostengono gli esperti, il disordine è anche una risposta su ciò che sta accadendo nel tuo presente, quindi l'essere disordinati deriverebbe da una condizione mentale piuttosto che da un'attitudine sbagliata o dalla scarsa attenzione per l'ordine.
Le persone disordinate, inoltre, sono coraggiose, adattabili, fantasiose, audaci e spontanee. Invece di nuotare contro corrente, seguono il flusso ed abbracciano la natura caotica dell'universo. Invece di preoccuparsi dei dettagli minuti della vita quotidiana, tendono a concentrarsi sul quadro generale.
«La disorganizzazione non piace al cervello perché drena le sue risorse e riduce la capacità di concentrazione: pile di fogli, tazze sporche, oggetti buttati alla rinfusa sulla scrivania distraggono la mente, creano una specie di sovraccarico di informazioni visive che compromette anche la memoria di lavoro».