Quando si usano le virgolette e quando il corsivo?

Domanda di: Rosolino Sala  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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Le citazioni in lingua straniera vanno sempre messe in tondo, tra le virgolette caporali. Si usa il corsivo con i titoli di libri, gli articoli di giornale, i titoli di quadri, i titoli di sculture, i titoli di canzoni, i titoli di film ecc.

Quando si usa il carattere corsivo?

Quando usare il corsivo: le regole
  • Il corsivo si usa per le opere di varia natura: libri, film, articoli, titoli di opere d'arte.
  • Puoi usare il testo corsivo per dialetto, termini stranieri non comuni, parole in latino.
  • Usa il corsivo per nomi scientifici, di navi, aerei, corpi militari, veicoli spaziali.

Quando si usa tra virgolette?

Potete usare le virgolette singole per racchiudervi una parola poco comune, o usata con accezione tecnica. Esempio: il nostro argomento è l'epoca della letteratura latina nota come 'età dell'argento'.

Quando utilizzare il corsivo nella tesi?

Vanno in corsivo i titoli di libri, raccolte di saggi, periodici, pamphlet, poemi, poesie lunghe, opere d'arte, composizioni musicali. Vanno tra virgolette (“...”) i titoli di poesie brevi o racconti, di articoli in periodici, di saggi in volumi miscellanei.

Cosa vuol dire scrivere in corsivo?

Cosa vuol dire parlare in corsivo? Parlare in corsivo, anzi cörsivœ, vuol dire semplicemente utilizzare le vocali chiuse e allungare la pronuncia della parola, soprattutto nella sua parte finale. Così facendo cambiano anche le tonalità delle sillabe, e la voce finisce con l'avere un tono più acuto del normale.

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