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Chi paga per 2 anni di congedo retribuito per assistere un genitore disabile?
Il congedo straordinario biennale retribuito (Legge 104, art. 3, comma 3) è pagato dall'INPS tramite un'indennità pari all'ultima retribuzione, ma nella pratica è spesso anticipata dal datore di lavoro, che poi recupera l'importo dall'INPS, tranne per categorie specifiche (operai agricoli, spettacolo) per cui paga l'INPS direttamente. Il periodo è coperto da contribuzione figurativa, ma non maturano tredicesima, TFR e ferie.
Il TFR matura durante il congedo straordinario?
Dunque, fatte salve eventuali diverse previsioni fissate dai CCNL o derivanti da pattuizioni individuali, il lavoratore durante il periodo di congedo straordinario non percepisce retribuzione utile ai fini del Tfr.
Cosa cambia dal 1 gennaio 2026 per la Legge 104?
Dal 1° gennaio 2026 le tutele per i lavoratori fragili e per chi assiste persone con disabilità si ampliano con dieci ore annue di permesso retribuito.
Quanti giorni di ferie si perdono con il congedo straordinario?
L'interruzione del congedo biennale per la fruizione delle ferie è pertanto vietata, mentre questo periodo non incide sulle ferie accumulate, che non si perdono. Ma vanno comunque consumate nei termini di legge, ossia due settimane nell'anno di maturazione e le altre nei 18 mesi successivi).
Chi è in congedo straordinario può essere licenziato?
In particolare, un licenziamento collettivo che coinvolga anche dipendenti in congedo straordinario è ritenuto conforme alla normativa, purché le scelte aziendali siano motivate da esigenze reali e non discriminatorie.
Congedo biennale legge 104 riduce le ferie?
I periodi di congedo straordinario, a differenza di quelli per permessi ex L. 104/1992 non rilevano ai fini della maturazione delle ferie. Pertanto, nel mese di settembre il dipendente matura ferie solo nei giorni in cui chiede il permesso ex L. 104/1992.
Chi fa i controlli per il congedo straordinario?
Proprio per via del fatto che ad essere lesi dal comportamento del lavoratore infedele sono due soggetti, lo Stato e l'azienda, i controlli sugli usi e abusi dei permessi della legge 104 possono essere eseguiti dal datore di lavoro e dall'Inps, in quanto ente pubblico rappresentante gli interessi della collettività.
Chi ha la 104 può uscire di casa?
Sì, una persona che sta fruendo di un permesso Legge 104 può uscire da casa. Durante il periodo di permesso, la persona può uscire da casa per svolgere le attività necessarie per la cura della persona disabile o per altre necessità personali.
Chi ha la 104 va in pensione prima?
La Legge 104 non prevede una pensione anticipata specifica, ma offre canali agevolati per lavoratori disabili gravi (invalidità ≥ 80%) o caregiver di persone con handicap grave, tramite opzioni come APE Sociale (età 63 anni e 5 mesi, 30 anni di contributi), Pensione Anticipata Ordinaria (41/42 anni e 10 mesi di contributi), o Opzione Donna (per le donne con requisiti specifici e assistenza da almeno 6 mesi). La scelta dipende da età, contributi e situazione specifica, con necessità di verificare i requisiti (es. convivenza per caregiver) presso l'INPS.
Chi ha la 104 non paga la spazzatura.?
104/1992, e che dichiarino un i.s.e.e. uguale o inferiore a euro 22.000,00, ed a condizione che l'immobile sia adibito ad abitazione principale, spetta una riduzione pari al 30% della tassa complessivamente dovuta.
Cosa cambia nel 2025 per la Legge 104?
Nel 2025, le novità sulla Legge 104 arrivano principalmente dalla Legge 106/2025, introducendo per lavoratori dipendenti (pubblici e privati) con invalidità pari o superiore al 74% (oncologici, cronici o rari) un congedo non retribuito fino a 24 mesi e 10 ore annue di permesso retribuito per cure, oltre a tutele per lavoratori autonomi e la sperimentazione di un bonus mensile di 850 euro in alcune province per over 80 non autosufficienti, mentre si eliminano limiti di età per detrazioni fiscali figli disabili. Queste misure si affiancano, non sostituiscono, la Legge 104/92, estendendo le tutele per le patologie più gravi.
Quanto si perde con un congedo straordinario?
Durante i periodi di congedo straordinario non maturano né le ferie annuali, né la tredicesima mensilità (né l'eventuale quattordicesima), né il TFR. Lo prevede l'art.
Chi sta in congedo straordinario prende la tredicesima?
Durante il periodo di congedo straordinario il richiedente ha diritto a percepire un'indennità corrispondente all'ultima retribuzione che precede il congedo stesso, con riferimento alle voci fisse e continuative del trattamento (comprensiva del rateo della tredicesima mensilità, nonché delle altre mensilità aggiuntive, ...
Come funziona la 104 per 2 anni?
Hanno titolo a fruire del congedo straordinario retribuito della durata di due anni nell'arco dell'intera vita lavorativa, i lavoratori dipendenti, a tempo determinato (per la durata del contratto) o a tempo indeterminato, che assistono il familiare in situazione di handicap grave.
Chi assiste un disabile deve avere la stessa residenza.?
Sì, per i principali benefici legati alla Legge 104, come il congedo straordinario, è obbligatoria la convivenza, che significa residenza anagrafica e coabitazione nello stesso comune e, preferibilmente, allo stesso indirizzo (stesso numero civico, anche in interni diversi). Tuttavia, ci sono delle eccezioni, come per i genitori che assistono i figli. Per altri benefici (permessi lavorativi), la convivenza non è strettamente necessaria, ma è comunque richiesta la disponibilità costante all'assistenza, anche se il requisito più rigoroso è per il congedo.
Per il congedo straordinario è necessaria la convivenza?
Eccezionalmente la domanda di congedo straordinario può essere accolta, per legge, anche a fronte dell'autodichiarazione dell'interessato in cui attesta di avere attivato il cambio di residenza o dimora temporanea. La coabitazione deve comunque sussistere nel momento in cui inizia l'effettiva fruizione del congedo.