Cosa si rischia con l'epidurale?

Domanda di: Bettino Riva  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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Generalmente si risolve in breve tempo con farmaci e precauzioni adeguate, ma può raramente prolungarsi e richiedere cure più specifiche. Le complicanze più gravi sono estremamente rare (circa 1 caso ogni 200.000 epidurali) e sono: meningite, trombosi cerebrale, ematoma epidurale, danni neurologici permanenti.

Che danni può causare l'epidurale?

Danni a nervi, con perdita di sensibilità o movimento a specifiche zone del corpo; nella maggior parte dei casi si tratta di un effetto collaterale destinato a risolversi spontaneamente nell'arco di qualche settimana/mese. Infezione, localizzata a livello della cute dove avviene l'inserimento del catetere.

Perché non fare l'epidurale?

Le donne che non possono richiedere l'epidurale sono davvero pochissime: in genere, si tratta di donne che soffrono di malattie neurologiche che interessano la colonna vertebrale o di patologie della coagulazione, oppure che presentano infezioni in corso nel punto in cui dovrebbe essere effettuata la puntura.

Quanto fa male fare l'epidurale?

Essendo eseguita in anestesia locale, l'epidurale non è dolorosa, può, tuttavia, procurare un lieve fastidio durante il posizionamento dell'ago e l'introduzione del catetere. L'anestesia epidurale può essere praticata in diversi livelli della colonna vertebrale, a seconda dell'area da anestetizzare.

Come si fa a sopportare il dolore del parto?

La soluzione più affidabile e richiesta è l'anestesia epidurale, che consente di eliminare il dolore del travaglio e del parto, lasciando però inalterati il tono muscolare e la capacità di spinta nella fase espulsiva. Questo permette alla donna di partecipare pienamente al parto, controllando il dolore.

PARTO SENZA DOLORE: L' EPIDURALE