Domanda di: Ing. Santo Longo | Ultimo aggiornamento: 25 giugno 2026 Valutazione: 4.8/5
(45 voti)
"Non c'è di che" è già una risposta cortese a un ringraziamento, che significa "di nulla" o "prego". Pertanto, spesso non è necessario aggiungere altro. Tuttavia, se si desidera chiudere la conversazione in modo gentile, si possono utilizzare sorrisi, cenni del capo, oppure espressioni come "Buona giornata/serata" o un semplice "Ciao/Arrivederci".
Significato: Non c'è di che, non è un problema, è una cosa da nulla. Contesto d'uso: Si usa principalmente in risposta a un ringraziamento o a una richiesta di permesso, per minimizzare l'importanza di ciò che si è fatto.
Si tratta semplicemente di una risposta di cortesia a chi ringrazia. “Non c'è di che” potremmo considerarla come l'abbreviazione di “non c'è motivo di ringraziarmi“, oppure anche di “non c'è di che ringraziare“, sebbene quest'ultima potrà apparire come alquanto strana come risposta ad un non madrelingua italiana.