Domanda di: Dr. Mercedes Gentile | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
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Nidazione o annidamento, i sintomi
Sono tracce ematiche simili a quelle del el ciclo mestruale, ma decisamente più lievi. Non devono destare preoccupazione ed in genere si isolvono da sole nell'arco di due o tre giorni. Altri sintomi che possono insorgere in questa fase sono: Leggeri crampi.
Normalmente, l'impianto si verifica 6 o 7 giorni dopo la fecondazione dell'uovo e non produce alcun tipo di dolore. È il momento in cui l'embrione inizia a “fondersi” con l'endometrio, lo strato interno dell'utero. L'embrione viene prima impiantato e una volta impiantato, inizia a svilupparsi nell'utero della madre.
Seno teso e dolorante, nausea, specialmente alla mattina, dolori, detti anche dolori da impianto, o crampi al basso ventre, sonnolenza, senso di stanchezza e stitichezza, sbalzi di umore sono tutte situazioni che possono verificarsi frequentemente in relazione all'aumento della produzione ormonale.
Infatti i tipici dolori al basso ventre, chiamati anche “crampi da impianto”, sono davvero molto simile al fastidioso malessere che si percepisce nella fase premestruale e mestruale e che colpisce la zona direttamente sotto la pancia, causando una sensazione di pesantezza.
Quando si iniziano a sentire i dolori da impianto?
Nelle prime settimane di gravidanza, è possibile avvertire sensazioni dolorose e crampi al basso ventre. Questa manifestazione risulta dall'espandersi dell'utero, che si allarga per fare spazio allo sviluppo dell'embrione.