Domanda di: Dr. Giorgio Piras | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.4/5
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L'elettroforesi delle proteine è un metodo che consente di separare le proteine sulla base della loro massa e carica elettrica. Conoscere quali proteine sono presenti, assenti, elevate o diminuite nei liquidi biologici può contribuire a diagnosticare e/o monitorare varie patologie e condizioni.
Che cosa si rileva con la elettroforesi delle proteine?
L'elettroforesi delle sieroproteine consente il riconoscimento visivo di eventuali disprotidemie – cioè di alterazioni della concentrazione delle proteine nel sangue – come, ad esempio, aumento delle proteine di fase acuta conseguente a infezioni, interventi recenti, stati infiammatori generali, carenza di ...
In particolare, l'elettroforesi del siero può essere prescritta: a seguito di risultati anomali di altri esami di laboratorio. quando si sospetta la presenza di un'infiammazione, un'infezione, una malattia autoimmune, una malattia renale o epatica.
La proteinemia serve a misurare la concentrazione delle proteine presenti nel sangue. Questo esame viene richiesto per: Controllare lo stato di salute generale del paziente. Verificare il suo stato nutrizionale.
Livelli di proteine totali sieriche costantemente elevati possono indicare tumori infiammatori, disidratazione, malattie croniche dei reni e del fegato. Al contrario, bassi livelli di proteine totali nel siero possono suggerire malnutrizione, celiachia, sindrome nefrosica o insufficienza cardiaca congestizia.