Cosa si vede dal primo tracciato?

Domanda di: Sig.ra Loretta Marino  |  Ultimo aggiornamento: 8 dicembre 2023
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I segnali registrati vengono poi trasmessi a un monitor e trascritti in un tracciato, che serve proprio a evidenziare la presenza o meno di variazioni nelle contrazioni uterine e nella frequenza cardiaca fetale dalla 37^ settimana in poi e durante il travaglio.

Quando si inizia a fare il primo tracciato?

Di norma, questo esame si effettua alla fine della gravidanza, verso le 40 settimane di gravidanza, ma può essere utile farlo a partire da 27-28 settimane di gravidanza «nei casi in cui sia necessario monitorare il benessere fetale o l'attività contrattile della gravida se riferisce di avere contrazioni ed essere a ...

Come si vede dal tracciato se ci sono contrazioni?

La linea delle contrazioni appare piatta se durante il tracciato non ce ne sono state, mentre al contrario, se si sono verificate, vedrete dei picchi. Più sono alti, più la contrazione è stata forte (solitamente il massimo viene identificato col numero 100).

Cosa si vede con il monitoraggio in gravidanza?

Grazie al monitoraggio è possibile controllare la variabilità del battito cardiaco del piccolo e verificare se le pulsazioni sono nella norma, in questo modo possono essere evidenziate anche situazioni in cui la salute del piccolo è a rischio.

Quanto tempo dura il tracciato?

La cardiotocografia è una tecnica completamente indolore e priva di rischi, sia per la mamma che per il feto; in genere dura da 30 minuti ad un'ora, e può prolungarsi oltre se il bambino sta dormendo (durante la vita fetale l'alternarsi del ritmo sonno-veglia segue fasi di circa 40 minuti).

TRACCIATO IN GRAVIDANZA: Cos'è, come funziona, a cosa serve e quando si esegue la cardiotocografia