Cosa significa "avere dei tempi biblici"?
Domanda di: Flaviana Rizzi | Ultimo aggiornamento: 14 febbraio 2026Valutazione: 4.6/5 (1 voti)
"Avere dei tempi biblici" è un modo di dire italiano che significa impiegare moltissimo tempo per portare a termine un compito, un lavoro o un'azione. Indica una lentezza esasperata, quasi infinita, paragonabile ai lunghi archi temporali narrati nei racconti dell'Antico Testamento.
Cosa significa l'espressione "avere dei tempi biblici"?
Quando si vuole indicare una realtà che procede a velocità tartarughesca e che ha evidenti difficoltà a raggiungere i propri obiettivi, va ormai di moda utilizzare l'espressione “tempi biblici”.
Perché si dice tempi biblici?
Usiamo l'espressione avere dei tempi biblici per indicare un tempo molto lungo necessario per il completamento di una attività. Si sa che nella bibbia sono narrate storie che dal punto di vista temporale si svolgono in un numero elevato di anni.
C'è un tempo per ogni cosa Bibbia?
[1] Per ogni cosa c'è il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo. [2] C'è un tempo per nascere e un tempo per morire, un tempo per piantare e un tempo per sradicare le piante.
Cosa sono i 7 tempi?
Tali “tempi” – imprecisati nelle parole profetiche di Yeshùa in Lc 21:24 – sono calcolati dall'opera citata in numero di sette; sette tempi che diventato sette anni simbolici: “I 'sette tempi' furono evidentemente sette anni” (Ibidem), per cui “i 'sette tempi' rappresentano dunque 2.520 anni” (Ibidem).
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