Domanda di: Dott. Dylan De Santis | Ultimo aggiornamento: 4 maggio 2026 Valutazione: 4.9/5
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"Aversio a Deo" è un'espressione latina, centrale nella teologia classica e nella definizione agostiniana del peccato, che significa letteralmente "allontanamento da Dio" o "voltare le spalle a Dio". Rappresenta la componente interiore del peccato, intesa come il rifiuto o la rottura della relazione con il Creatore per volgersi ai beni creati.
Sono la superbia, l'avarizia, l'invidia, l'ira, la lussuria, la golosità, la pigrizia o accidia. 1867 La tradizione catechistica ricorda pure che esistono « peccati che gridano verso il cielo ».
Quali sono i peccati che è obbligatorio confessare?
È strettamente obbligatorio confessare i peccati mortali, ovvero quelli aventi una materia grave (in sé o per le “proporzioni” della trasgressione) e che siano stati commessi con piena avvertenza (rendendosi conto della gravità di ciò che si stava facendo) e deliberato consenso (non sotto la spinta di violenza o altra ...