Domanda di: Pablo Fabbri | Ultimo aggiornamento: 12 marzo 2026 Valutazione: 4.4/5
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"Ce l'ho" significa "io possiedo questa cosa" (ho + [oggetto menzionato]). È una forma comune nel parlato e nello scritto, che utilizza la particella "ce" (derivata da ci) con il verbo avere per indicare il possesso, spesso evitando la ripetizione dell'oggetto. Esempi: "Hai il libro?" -> "Sì, ce l'ho".
Lo e la prima delle parole che cominciano per vocale oppure per h + vocale prendono l'apostrofo e diventano l'. C'è una differenza tra la lingua parlata e la lingua scritta, anche se chi ascolta, a volte, non distingue la differenza nella pronuncia di “Ce l'ho” e “c'è lo.
È corretto e si scrive con l'apostrofo e l'h. "Ce lo" si riferisce a qualcosa o qualcuno già menzionato, senza indicare possesso. Non include il verbo avere. Forme come "ce l ho" e "c'è l'ho" sono scorrette in italiano e devono essere evitate.
Questa è la grafia corretta quando l'espressione indica possesso e si riferisce a qualcosa già nominato in precedenza per evitare la ripetizione. La forma non contratta è “ce lo ho”, in cui “ce” è una trasformazione della particella “ci” per esigenze fonetiche di fronte a lo, la, li, le.
Un errore frequente è usare “gli” al posto di “li” per riferirsi a un gruppo di persone o cose al plurale. Ad esempio, dire “Gli ho visti” è sbagliato; la forma corretta è “Li ho visti”, perché ci si riferisce direttamente a un gruppo di persone (oggetto diretto).