Cosa significa che il narratore e interno o esterno?
Domanda di: Rosaria Martini | Ultimo aggiornamento: 30 novembre 2023 Valutazione: 4.3/5
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il narratore esterno, che racconta, in genere in terza persona, eventi a cui non ha preso parte (come avviene, ad esempio, nel romanzo de I Promessi sposi di Alessandro Manzoni); il narratore interno, che racconta in prima persona gli eventi di cui è stato protagonista o testimone.
Si tratta allora di un narratore esterno o eterodiegetico; oppure l'autore fa narrare la storia ad un personaggio servendosi della prima persona, e allora viene definito narratore interno o omodiegetico, che si trova, quindi, nel tempo e nello spazio della storia.
Come si fa a capire se il narratore interno esterno?
Interno: Il punto di vista è l'angolazione da cui si osserva la storia. Se ai fatti si guarda attraverso lo sguardo di un personaggio, il punto di vista è interno. In questo caso il lettore vede solo ciò che lui sa e vede. Esterno: Si parla di un punto di vista esterno se, invece la vicenda è osservata da fuori.
Il punto di vista è rigorosamente esterno ai fatti(focalizzazione esterna), perché il narratore è soltanto uno spettatore estraneo alla storia che si limita a registrare i fatti a cui assiste.
esterno alla storia, ("eterodiegetico") non è coinvolto nella trama e si limita a raccontarla. Generalmente i narratori esterni alla storia sono onniscienti (la narrazione avviene in terza persona); interno alla storia, ("omodiegetico" o "autodiegetico") è un personaggio (il protagonista o un personaggio secondario).