Cosa significa EER nei rifiuti?

Domanda di: Marino D'angelo  |  Ultimo aggiornamento: 9 dicembre 2023
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L'acronimo EER sta per Elenco Europeo Rifiuti, un catalogo dove sono identificati tramite un codice tutti i rifiuti. L'Elenco Europeo Rifiuti – EER – è stato istituito con la decisione 2000/532/CE e successive modificazioni. In vigore dal 1.1.2002 è riprodotto anche nell'Allegato D alla Parte Quarta del D. Lgs.

Cosa significa EER rifiuti?

Il codice EER è il codice utilizzato per classificare un rifiuto sia pericoloso che non pericoloso all'interno del Elenco Europeo dei Rifiuti (EER). Il codice EER è un numero composta da 3 coppie di 2 cifre e al termine viene aggiunto il simbolo * (asterisco) nel caso in cui il rifiuto sia considerato pericoloso.

Che differenza c'è tra il codice EER ed il codice CER?

Per chi deve utilizzare i codici non esistono sostanziali differenze e l'utilizzo della dicitura “codice CER” o “Codice EER” è in ogni caso corretto. È importante assicurarsi di utilizzare un elenco di Codici CER il più possibile aggiornato per non riportare nei documenti descrizioni errate e rischiare sanzioni.

Quanti sono i codici EER?

108 (Gazzetta Ufficiale). I codici EER (precedentemente chiamati codici CER) sono delle sequenze numeriche, composte da 6 cifre riunite in coppie (es.

Dove si trova l'elenco dei codici EER?

L'Elenco Europeo dei Rifiuti, riportato nell'allegato D della parte IV del D. Lgs. n.

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