Cosa significa far but close?

Redazione Pubblicato il

"Far but close" (lontano ma vicino) è un principio guida del lavoro agile (smart working) che indica la possibilità di collaborare efficacemente e creare valore pubblico o aziendale anche lavorando da remoto. Supera il controllo di presenza, basandosi su fiducia, tecnologia digitale e orientamento ai risultati.

Cosa significa il principio "far but close"?

124, come modificato dall'articolo 263 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34. Il lavoro agile supera la tradizionale logica del controllo sulla prestazione, ponendosi quale patto fiduciario tra l'amministrazione e il lavoratore, basato sul principio guida “FAR BUT CLOSE”, ovvero “lontano ma vicino”.

Quali sono le motivazioni per richiedere lo smart working?

In Italia, lo smart working può essere richiesto ai datori di lavoro, in particolare quando si ha la necessità di conciliare la vita professionale con quella familiare o personale, di evitare lunghi spostamenti per raggiungere l'ufficio o di gestire particolari esigenze di salute.

Che cos'è la modalità agile?

Con il termine metodologia Agile - o gestione Agile - si intende un metodo di lavoro iterativo per la gestione dei progetti, caratterizzato da rilasci continui e costanti di nuove implementazioni e funzionalità e dal feedback dei clienti a ogni step o iterazione.

Come dicono gli inglesi smart working?

Ma gli inglesi, si sa, sono concisi e precisi quindi usano l'espressione working from home - abbreviata WFH - per riferirsi esattamente alla possibilità di lavorare da casa e mai e poi mai userebbero smart working a tale scopo!

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Che differenza c'è tra Scrum e Agile?

Entrando nel dettaglio, Scrum è un framework più strutturato di Agile. Si basa su un ciclo di lavoro iterativo di due settimane chiamato sprint. Ogni sprint ha un obiettivo specifico da raggiungere e il lavoro viene suddiviso in attività più piccole chiamate task. Agile, invece, è un framework più flessibile.

Quali sono le differenze tra smart working e lavoro agile?

Non c'è una vera differenza: lavoro agile è il termine ufficiale italiano (Legge 81/2017) per definire lo smart working, che ne è la traduzione e l'accezione più comune, entrambi indicano una modalità di lavoro flessibile, svincolata da orari e sede fissi, organizzata per obiettivi e risultati, con autonomia del lavoratore nel gestire tempi e luoghi di svolgimento, purché rispettati gli accordi con il datore di lavoro. In sintesi, sono sinonimi, ma "lavoro agile" si riferisce alla normativa specifica in Italia. 

Perché si dice "smart working"?

In inglese smart working ha un altro significato: indica una modalità di lavoro flessibile con processi migliorati e ricorso a tecnologie e strumenti che rendono il lavoro più funzionale perché agiscono in modo “intelligente” (smart).

Quali sono i tre pilastri per lo smart working?

La definizione dell'Osservatorio prosegue sottolineando che si tratta di un nuovo approccio al modo di lavorare e collaborare all'interno di un'azienda basato su quattro pilastri fondamentali: revisione della cultura organizzativa, flessibilità rispetto a orari e luoghi di lavoro, dotazione tecnologica e spazi fisici.

Quali sono le nuove regole per lo smart working nel 2025?

Nel 2025, la normativa italiana sullo smart working torna alla disciplina ordinaria, richiedendo l'accordo individuale tra datore e lavoratore, ma introduce novità significative dal 12 gennaio: comunicazione obbligatoria entro 5 giorni al Ministero tramite portale telematico, sanzioni per il mancato adempimento, e rafforzate tutele per i fragili (con possibili deroghe all'accordo individuale), oltre a nuovi obblighi informativi sulla sicurezza per le aziende.

Cosa vuol dire first in first out?

FIFO: Prima entrata, prima uscita

La definizione di FIFO “First in, First Out” è semplice: la partita che entra per prima, è quella che esce per prima.

Con lo smart working lo stipendio diminuisce?

Il concetto è un po' questo: se lavori da casa, lasciare una percentuale di salario in azienda è più o meno un obbligo morale nei confronti dei colleghi che lavorano in ufficio. Ma qui si nasconde un limite culturale: lo Smart Working non è un benefit aziendale e il taglio di stipendio sarebbe un grave errore.

Chi ha diritto allo smart working in Italia?

L'accesso allo Smart Working nel 2026 è garantito in maniera semplificata per i lavoratori fragili, caregivers, genitori di under 14 e di figli disabili del settore sia pubblico che privato, secondo specifici accordi individuali o, nel caso delle PA, a discrezione del dirigente dell'ufficio competente.

Che differenza c'è tra smart working e home working?

Home working, letteralmente tradotto "lavoro da casa", racchiude in sé la principale differenza da smart working: come possiamo facilmente intuire, la grande differenza con il lavoro in presenza, consiste proprio nel luogo che passa dall'essere l'ufficio alla casa.

Qual è il metodo agile più utilizzato?

Scrum: Scrum è uno dei modi più popolari per implementare Agile. È un modello di software iterativo che segue un insieme di ruoli, responsabilità e riunioni che non cambiano mai.

Che cosa significa Scrum?

Scrum è un framework di gestione che i team utilizzano per auto-organizzarsi e lavorare a un obiettivo comune. Descrive una serie di riunioni, strumenti e ruoli per una consegna efficiente del progetto.

Quali sono le differenze tra Scrum e Kanban?

Una differenza significativa riguarda l'approccio alla gestione del lavoro: Scrum è un framework prescrittivo che richiede una pianificazione dettagliata e definisce chiaramente ruoli e processi. Kanban, invece, offre maggiore flessibilità, puntando a ridurre i colli di bottiglia nel flusso di lavoro.

Come si chiama lo smart working all'estero?

Remote Workers for Remote Villages.

Quali sono i tre pilastri fondamentali per lo smart working?

Cultura, organizzazione e mindset sono i tre pilastri, a valle però di un ragionamento che nasce da una domanda non banale.

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