Il fermo amministrativo per TARI è un provvedimento cautelare emesso dall'Agenzia delle Entrate-Riscossione (o altri concessionari) a seguito del mancato pagamento della tassa sui rifiuti. Blocca i veicoli intestati al debitore, impedendone la circolazione e la radiazione, e serve a spingere il contribuente a sanare il debito.
Se il debito non viene saldato, segue un avviso di accertamento, che comporta l'applicazione di sanzioni e interessi. Trascorsi 60 giorni dalla notifica dell'avviso, il debito diventa esecutivo, dando il via a procedure di riscossione forzata, come il pignoramento di beni o il fermo amministrativo.
In base alla normativa vigente, spiega Immobiliare.it, la Tari si prescrive in un termine di 5 anni. Questo vuol dire che, una volta trascorsi i 5 anni dal momento in cui il pagamento doveva essere effettuato, il Comune non può più richiedere il pagamento della tassa.
Il fermo non ha una durata prestabilita: rimane finché il debito non viene saldato o il fermo annullato. Tuttavia, il debito può prescriversi: 10 anni per debiti tributari. 5 anni per multe e sanzioni amministrative.
Cosa succede se non pago il debito del fermo amministrativo?
Fino a quando non viene saldato il debito, è sanzionato l'uso del veicolo. agevolata di tutte le somme dovute, dopo l'integrale e tempestivo pagamento della prima rata è prevista la sospensione del fermo.