Domanda di: Ing. Naomi Orlando | Ultimo aggiornamento: 19 giugno 2026 Valutazione: 5/5
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Hostis è un termine latino che significa principalmente "nemico", in particolare il nemico pubblico dello Stato (distinto da inimicus, il nemico privato). Originariamente, indicava lo "straniero" che godeva di diritti pari a quelli romani, legandosi al concetto di ospitalità (hospes) e reciproco scambio.
Un hostis quindi è uno straniero, ma non in generale: è lo straniero che gode di diritti uguali a quelli dei cittadini romani, perché la parola rimanda a una fase di rapporti di scambio e di reciproca ospitalità tra membri di clan stanziati nello stesso territorio.
La parola latina "hostis" si traduce sia in "straniero" che in "nemico". Come si concilia questo con la propensione di Roma ad accettare gli stranieri nella vita culturale e civile?