Domanda di: Sig.ra Fatima Battaglia | Ultimo aggiornamento: 1 luglio 2026 Valutazione: 4.2/5
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In greco antico, ktisis (κτίσις, traslitterato anche come ctisis) indica principalmente l'atto fondativo di una città, una polis o una colonia. Il termine si riferisce alla creazione, fondazione o insediamento, ed è legato alla figura dell'ecista (colui che guida la fondazione). Nel contesto romano, Ktisis è anche una personificazione allegorica.
In particolare, il termine καλός per i Greci si riferisce non solo a ciò che è "bello" per il suo aspetto sensibile, ma anche a quella bellezza che è connessa al comportamento morale "buono" (ἀγαθός).
La forma più frequente è τις, τι (un certo, un tale, qualcosa, qualcuno), si tratta di un pronome enclitico, e riceve l'accento d'enclisi a seconda dell'accento della parola che lo precede.
Nell'Impero ottomano kira, kyra, kiera o chiera (tutti derivati dal greco "signora") era un titolo riservato a donne non musulmane, in maggioranza ebree e in alcuni casi cristiane, che agivano come agente di collegamento finanziario fra una donna mussulmana e il mondo esterno.