L'assenzio è un distillato ad alta gradazione alcolica all'aroma di anice, derivato da erbe quali i fiori e le foglie dell'assenzio maggiore (Artemisia absinthium), dal quale prende il nome.
Liquore amaro di colore verde, ottenuto per macerazione nell'acquavite delle foglie e dei fiori di Artemisia absinthium, unitamente ad anice, finocchio, ecc.; è fortemente tossico, e il suo abuso dà luogo a una forma particolare d'intossicazione, nota col nome di absintismo.
Esso ha numerose proprietà anche se, in effetti, quando oggi si parla di assenzio, ci si riferisce quasi sempre al superalcolico in bottiglia. A causa della sua altissima gradazione, intorno a questo liquore è sorta una legislazione che, in un primo momento, ne aveva decretato l'illegalità.
Tradizionalmente l'assenzio era utilizzato anche per stimolare la comparsa delle mestruazioni, come abortivo e per combattere parassiti intestinali. Per ricavare la droga si utilizzano le sommità fiorite ridotte in polvere e le foglie da cui si ottengo liquori, amari ed aperitivi.
Veniva bevuto da poeti, pittori e altri intellettuali e artisti. Bevanda preferita di Van Gogh e Toulose Lautrec, fu d'ispirazione per il famoso quadro di Edgar Degas: L'assenzio, che ritrae due bevitori obnubilati dalla fata verde, la quale ispirò anche Édouard Manet e Pablo Picasso.